La quiete dopo la tempesta
Cari lettori,
nei giorni scorsi più di una volta ho temuto che nessuno di noi abitanti di Via Virginia fosse stato più in grado di scrivere un post...
ho temuto per l'integrità dei nostri computer; ho temuto per l'integrità delle pareti stesse della casa; ho temuto per la già precaria integrità delle nostre menti... per un attimo ho temuto per la nostra stessa vita...
eh già perchè il Greco ha ben pensato di invitare una sua amica per il fine settimana... e la sua amica ha deciso di portarsi un'altra amica... e l'altra amica ha deciso di portarsi le sue due sorelle...
No cari lettori, non vi sto raccontando la storia di biancaneve, nè sto rivisitando "Alla fiera dell'est", bensì vi sto introducendo al week-end di ordinaria follia che io e i miei coinquilini abbiamo appena trascorso; un week-end fatto di urla capaci di ridicolizzare gli standard cui ci aveva abituato il Greco; un week-end fatto di abusi e soprusi, di barbare pratiche di privazione del sonno che stentano a rientrare nelle convezioni sui diritti umani; un week-end in cui noi, poveri inquilini, siamo diventati vittime di un becero e cinico gioco cui eravamo obbligati a sottostare...
c'è chi, come il povero Alberto, ha subito desistito, e si è chiuso a vita privata per 2 giorni...
altri come la talpa Ulderico, hanno fornito informazioni e supporto logistico al nemico; altri come me, hanno provato a combattere ma alla fine sono stati sopraffatti...
E' stato un week-end caotico, ma alla fine penso di parlare a nome di tutti nel dire che ci siamo divertiti, e che è una cosa che si può ripetere; certo ci toccherà una ferrea preparazione psicologica e fisica per affrontare nuovamente una due giorni del genere, ma sono sicuro che tutti noi ci faremo trovare pronti.
Nell'attesa del ritorno a una vita normale, colgo l'occasione per salutare le nostre ospiti e tutti i lettori del blog. A presto.

"Eux insieme ai 2 guai peggiori che ci siano mai capitati"







